Scopri cosa è successo nel 2017 e l’anno che verrà

L’anno che si avvia alla conclusione è stato ricco di avvenimenti che hanno segnato profondamente molti aspetti della nostra vita. Nel corso del 2017 si sono avvicendate grandi scelte che hanno portato a cambiamenti che nessuno avrebbe mai immaginato; queste trasformazioni avranno risonanze anche nel nuovo anno.

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Gli avvenimenti più importanti del 2017

Uno degli eventi più importanti con il quale è iniziato questo 2017 è stato l’insediamento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sulla cui elezione molti non avrebbero scommesso nemmeno un quarto di dollaro. Infatti Trump, dopo aver vinto il duello con Hillary Clinton, data per favorita dalla maggioranza degli americani con le elezioni presidenziali tenutesi nel novembre 2016, il 20 gennaio si è insediato alla Casa bianca, diventando di fatto il 45° presidente d’America. Imprenditore facoltoso sta facendo discutere per le sue idee populiste e conservatrici; tanto è vero che i tre cantanti de Il volo rifiutano di cantare alla cerimonia di insediamento del neo presidente degli Stati Uniti; “Non condividiamo nulla con lui” diranno i tre tenori.
Nel mese di maggio emerge la punta dell’iceberg Blue whale, un gioco diffuso su internet che pare abbia ucciso migliaia di adolescenti; il gioco dell’orrore ha delle regole ben definite, fra cui quella di non parlarne con nessuno e spinge al suicidio le giovani vittime. E’ settembre quando il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi denuncia che non è arrivato nemmeno un euro al comune dagli sms solidali. La Repubblica Ceca lavora alla modifica della Costituzione, che permetterà ai cittadini di sparare ai terroristi senza l’intervento della polizia. All’inizio del 2017 scoppia lo scandalo Mps e il governo vara il decreto salvabanche; De Benedetti è il primo debitore della banca con 600 milioni di euro per la Sorgenia.

Gli altri fatti del 2017

Gennaio è il mese della tragedia a Rigopiano, dove una valanga travolge l’albergo Rigopiano Gran Sasso Resort, provocando ventinove vittime. Si parla di ritardi nei soccorsi e di una tragedia che si poteva evitare. La regione Veneto vieta il burqua e il niqab. Cede una parete della casa del Pressorio agli Scavi di Pompei. Nel 2017 arriva l’Oscar a Bertolazzi. A febbraio scoppia il caso di dj Fabo, che con l’aiuto di Cappato mette fine alla sua vita in Svizzera. Il politico rischia 12 anni di carcere; in questi giorni il tribunale sta valutando il caso ascoltando le testimonianze dei familiari di Fabiano Antoniani, paralizzato in seguito ad un incidente stradale. Il 2017 è l’anno della Brexit; l’Inghilterra, infatti, dopo il referendum decide di uscire dall’Unione europea e avvia il processo che sancirà l’uscita definitiva dall’Europa. Scoppia la polemica delle Ong che aiutano i migranti ad arrivare in Italia illegalmente. A marzo muore a 101 anni il noto banchiere David Rockefeller. Erdogan minaccia l’Europa, mentre a Londra un attentatore travolge con l’auto i passanti sul ponte di Westminster: tre morti e un agente accoltellato. Continua la scia di sangue lasciata dai terroristi con la bomba che esplode nella metropolitana a San Pietroburgo e che miete 11 vittime; dopo tre mesi dal suo mandato Trump, come promesso dona il suo stipendio in beneficenza. Intanto la Corea del Nord annuncia di avere 70 sottomarini pronti alla guerra e continuerà a fare test nucleari, provocando gli Stati Uniti e tutto il mondo. Ancora teatro di violenza il 2017 vede Manduro massacrare il popolo venezuelano senza che il mondo muova un dito. Quello che sta per terminare sarà ricordato come l’anno nel quale iniziano a soffiare venti di idee nazional fasciste: il saluto romano diffuso in molti ambienti, la vicenda del prete che al cimitero con un gruppo di filofascisti benedice la tomba e termina con il saluto romano. Infine i recenti episodi di Como, dove un gruppo di neo fascisti irrompe in un’assemblea di un’associazione che aiuta i migranti per leggere un proclama.

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Gli ultimi eventi dell’anno che se ne va

Il 6 dicembre muore Johnny Hallyday, cantante e attore francese; a darne notizia è la moglie e la Francia piange uno dei più grandi artisti. A Palermo grazie a un maxi-blitz arrivano le manette per la moglie del boss Madonia. Anche quest’anno ha rappresentato un anno importante per la lotta alla mafia; in molte altre città, infatti si combatte questo fenomeno con manifestazioni e interventi della polizia. Boom di stupri in Germania, mentre in Italia il governo prepara un piano che prevede casa e lavoro per i migranti. A Marsiglia un islamico ammazza due persone a coltellate. Il problema del terrorismo da anni attanaglia tutto il mondo, infatti, i governi di tutti i paesi sono in continua allerta e attraverso i servizi di intelligence fanno un lavoro straordinario che riesce a far vivere le persone in città il più possibile sicure. Per finire l’anno scoppia lo scandalo nel mondo dello spettacolo: attrici molestate per lavorare. Dopo circa venti anni di silenzio sono tante le attrici che a turno accusano il regista Henry Weistein di molestie. La lista di registi e attori che avrebbero fatto avance in cambio di lavoro si allunga: Brett Ratner, Kevin Spacey, Bill Cosby. Con le accuse si apre un vaso di Pandora e lo scandalo arriva anche in Italia: tutti sapevano ma nessuno parlava; in questo mondo si sa come funziona. In questo anno è successo qualcosa di importante in tutto il mondo; è iniziato un processo di trasformazione, è scoppiata una bomba che presto darà i suoi frutti. In tutto il mondo, infatti, le donne sono sempre le vittime facili, bersagli semplici da colpire, da violentare, da calpestare. Nel mondo occidentale lo scandalo sulle molestie fa eco e ci si scandalizza, ma la donna in modi diversi è stata sempre umiliata. Succede sul lavoro, in famiglia e nella società e se in Europa la donna ha conquistato molte vette, prima impensabili, in troppe parti del mondo è ancora schiava; è schiava di un sistema, di una mentalità. Quest’anno è stato celebrato, come avviene ogni anno, la giornata contro la violenza sulle donne. Radio e tv si sono mobilitate, sono stati organizzati eventi in tutte le piazze del mondo, si è parlato, si è discusso attraverso incontri, nelle scuole. Tutto ciò è il presagio di un profondo cambiamento che deve ancora avvenire nelle coscienze e nelle menti delle persone. Il 2017 sarà ricordato anche per la morte di Totò Riina, chiamato anche il capo dei capi, che ordinò le stragi di Falcone e Borsellino. Quest’anno prima di andarsene ci insegna ancora tanto, è la stessa realtà a farlo. L’unico modo per difenderci è la cultura, l’informazione; è importante conoscere la storia e i fatti, pensare con la propria testa. Il 17 novembre muore in carcere uno dei più sanguinari boss che l’Italia abbia mai visto, eppure le opinioni si sono divise, soprattutto a Corleone, dove il boss era nato e cresciuto. Il 2017 ci ha insegnato che esiste ancora tanta ignoranza, c’è chi si gira dall’altra parte, chi non vuole commentare, chi dice di non sapere nulla e chi pensa che un boss sanguinario e spietato sia una brava persona. Il 2017 ci ha insegnato che anche le parole hanno un valore e un significato e che ciascuno può dare alle parole un senso diverso. Per Riina non sono stati celebrati funerali religiosi, perché la chiesa scomunica i criminali; per lui è avvenuta solo la sepoltura in cimitero. La storia farà la sua parte.

Eventi in programma a Capodanno 2018

Per Capodanno c’è l’imbarazzo della scelta per chi vuole divertirsi: A Napoli in piazza Plebiscito, si terrà il consueto concerto con artisti e gruppi musicali che si esibiranno tutta la notte. Festeggiamenti di capodanno 2018 in tutta Italia; I torinesi potranno partecipare ad un doppio appuntamento: al PalaAlpitour si esibiranno artisti del calibro di Simone Cristicchi, i Perturbazione e un dj di Radio Montecarlo che accompagnerà la mezzanotte con musica di qualità. L’altro avvenimento è tutto teatrale: uno spettacolo si svolgerà al teatro Regio, dove ci sarà Roberto Bolle, al teatro Monterosa il Gran Galà del Capodanno 2018 offrirà una commedia in prima serata e un brindisi allo scoccare della mezzanotte; ancora eventi speciali al teatro Cardinal Massaia e Carignano. Anche la meravigliosa regione dell’Umbria si illuminerà per offrire ai suoi cittadini un meraviglioso Capodanno 2018. Ad Assisi un mega concerto in piazza del Comune avvierà i festeggiamenti per il nuovo anno; nella cittadina non mancheranno i presepi viventi. Le vie del centro storico di Perugia saranno teatro di musica e spettacoli pirotecnici. Musica dal vivo anche a  Gubbio e Spoleto. Il Capodanno di Orvieto, infine, è di scena l’Umbria Jazz Winter 2017. La grande voce di Elisa sarà ad Asti; infatti, a piazza Alfieri la cantante terrà un concerto gratuito per salutare il nuovo anno. Per chi non ama il freddo può partecipare al concerto dell’Orchestra Sinfonica di Asti al teatro Alfieri. In ogni paesino, borgo o cittadina i giorni di Natale e Capodanno sono vissuti fra luminarie e decorazioni natalizie, mercatini, vie del centro illuminate e fuochi d’artificio. In molte città, come Milano, Firenze, Napoli artisti di strada si esibiscono per regalare momenti speciali a grandi e piccoli.

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Altri eventi e idee per Capodanno 2018

Il divertimento per Capodanno 2018 è assicurato in tutte le piazze d’Italia: A Milano in piazza Duomo canteranno Fabri Fibra e Luca Carboni; a Bologna musica e dj set in piazza Maggiore per accompagnare il nuovo anno; in piazza Sordello a Mantova un grande concerto allieterà i cittadini accorsi; concerto anche nella capitale al Circo Massimo; Bari saluterà il 2018 con Marco Mengoni in piazza della prefettura; a Firenze Ermal Meta, Morgano e Gualazzi saranno i protagonisti del veglione di fine anno in piazzale Michelangelo. Il capodanno continua a Parma con Fedez, a Salerno dove Fiorella Mannoia si esibirà in piazza Amendola. Concerto di grande musica anche a Genova in piazza Ferrari con molti dj set che continueranno fino al mattino; Sassari sarà teatro di un grande concerto e un dj set che accompagnerà i sardi fino all’alba del nuovo anno. Sulla riviera romagnola festival e spettacoli pirotecnici, il concertone di Rimini si terrà in Piazza Fellini. A Cosenza ci sarà Skunk Anansie, a Potenza e Matera il concerto di Natale Rai.

Capodanno 2018 nel mondo

Le soluzioni e le idee non mancano nemmeno per chi ama scappare dall’Italia e concedersi qualche giorno in un paese straniero o lontano dalla confusione. Le soluzioni di un capodanno 2018 alternativo sono tante, sia per le coppie sia per adulti con bambini. Molti passano il capodanno alle terme in completa tranquillità e con tanto relax, chi preferisce l’agriturismo e la montagna, chi sceglie di passare il Capodanno in una capitale europea. Le mete europee più gettonate a Capodanno sono Parigi, Londra, Barcellona, Praga, Amsterdam, New York, Cracovia. In questi giorni le agenzie viaggi offrono voli low cost con pacchetti che comprendono anche il soggiorno nelle più desiderate capitali del mondo. Parigi è da sempre la meta più ambita dalle coppie; sono molti i posti da visitare: Champs-Élysées, Tour Eiffel, Sacre-Coeur, ma tanto altro. Parigi offre ai milioni di visitatori un Capodanno in piazza davvero molto divertente. Inoltre nella capitale francese a Capodanno viene organizzata una grande parata dal Monde Festif de Marcel Campion; il primo gennaio gli Champs-Elysées vengono chiusi al traffico e saranno percorsi da  Carri, fanfare e tanta animazione. Un’altra meta molto consigliata a Capodanno dagli operatori turistici è Praga; si tratta di una città magica dove in questi giorni tanti localini centrali sono addobbati e pronti per salutare il 2018 e i mercatini di natale e fuochi d’artificio potranno essere visitati dai turisti provenienti da tutto il mondo. Tantissimi eventi in occasione del Capodanno anche a Barcellona, spettacoli in piazza e ristoranti aperti per il tradizionale cenone.

Buon inizio anno e buona fine

Come è tradizione ormai da secoli ci si scambiano gli auguri quando arriva un nuovo anno. Si ricordano gli eventi dell’anno appena trascorso, qualche volta si fa un bilancio, un resoconto di fatti brutti e belli. un anno che passa e che va via lascia sempre qualcosa; spesso ci sono eventi che vorremmo dimenticare, altri invece incorniciare. Alla fine dell’anno ci si prepara per onorare le tradizioni: quella del Natale, una festa religiosa, che celebra la nascita di Dio, che accompagna la nostra vita, per chi crede. In tutto il mondo il Natale è celebrato in modo diverso. Anche paesi lontanissimi da noi celebrano il Natale con tradizioni che fanno parte di altre culture. Un simbolo, presente in tutto il mondo è il presepe. Il presepe è la rappresentazione della Sacra famiglia ed è riprodotto in ogni paese in un modo diverso. I materiali sono diversi: legno, cartapesta, plastilina e altro ancora. Il significato del presepe è sempre lo stesso, anche se Maria e Giuseppe hanno gli occhi a mandorla, anche se sono eschimesi o africani. L’arte presepiale napoletana, ad esempio, è conosciuta in tutto il mondo. San Gregorio Armeno è una strada del centro storico di Napoli dove sono concentrati piccoli negozi artigianali che producono e vendono presepi. Il presepe negli anni ha sempre cercato di rappresentare la realtà, di trarre spunto dalla vita di tutti i giorni. Infatti, ogni anni nuovi personaggi arricchiscono il presepe; politici, cantanti, attori e calciatori. per anni, infatti, a Napoli sul presepe non è mancata la statuina di Diego Armando Maradona, adorato dai napoletani per il suo talento calcistico. Il Natale si festeggia a tavola con i prodotti tipici di ogni regione o paese; dolce, salato e spumante non mancano. Natale si festeggia con le luminarie che appaiono in ogni città, con i mercatini, con i concerti e con le celebrazioni religiose. Il Natale vissuto dai credenti è la celebrazione della famiglia e la sua importanza. Il presepe  è appunto il simbolo della famiglia cristiana; ogni anno chi crede si ferma a contemplare e a riflettere sul significato della famiglia. Forse, la nostra epoca è quella che maggiormente ha bisogno di meditare sul significato religioso del presepe e sul Natale.

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L’altra festa che si festeggia in questi giorni, il Capodanno rappresenta un saluto al nuovo anno e un addio al vecchio. Ogni persona che si prepara a festeggiare Capodanno, idealmente caccia via il vecchio anno o almeno le cose brutte dell’anno passato, augurandosi il meglio per il nuovo anno. Gli eventi passati sono un piccolo seme per un futuro migliore; se si riflette su ciò che è accaduto nel 2017, si possono comprendere tante cose. Infatti, ogni piccolo avvenimento, anche se sembra insignificante è un piccolo passo di un cambiamento più grande. Cosa osserviamo se guardiamo per un attimo indietro? Cosa impariamo? Molti eventi ci dicono che in giro vi è molta violenza, che gli atti di intolleranza si susseguono e che l’odio è un problema sempre più grande. Una anno che finisce lascia sempre un grande insegnamento; siamo noi a dover coglierlo e a far sì che il 2018 sia un anno migliore. Molti sono stati i segnali positivi nel 2017; insieme a eventi violenti, che fanno sempre più notizia, si sono verificati tanti piccoli miracoli di solidarietà, di umanità che spesso non fanno notizia da prima pagina. Non bisogna dimenticare che il 24 novembre milioni di persone hanno detto, in modi diversi il loro no alla violenza sulle donne. Il 2018 ha tutte le carte in regola per essere un anno migliore di quello passato, ma deve essere anche la continuità di un cambiamento, perché è necessario continuare a parlare, a celebrare ogni giorno e ogni anno il no alla violenza. L’auspicio di tutti è sempre quello di un mondo migliore; le persone intelligenti, infatti, a Capodanno festeggiano l’arrivo di un anno migliore per tutti, non solo per se stessi, non solo per la propria famiglia o la propria città. Buon inizio e buona fine è un augurio di serenità, di pace fra tutti i popoli; ci si augura il bene a vicenda, non dimenticando chi soffre, ci si augura di poter fare di più, per cambiare noi stessi e il mondo, è così che “Buon inizio e buona fine”, può avere un senso. 

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