Il record di investimenti online grazie al crowdfunding

Quando nel 2013 fece la sua timida comparsa una normativa sull’equity crowdfunding è sembrato a tutti, o quasi, che l’Italia si fosse conquistata solo una medaglia da mettere al petto, con lo scopo di poter gridare al mondo di essere stato il primo paese a farlo.
Ma come spesso accade c’è qualche visionario, qualche pioniere che non si ferma alle apparenze e vede oltre; è certo però che nessuno, allora, avrebbe immaginato che a distanza di 5 anni il mercato si sarebbe confrontato sull’evoluzione della finanza tradizionale in modo così consistente.

Walliance, la piattaforma che ha rivoluzionato il mercato della finanza alternativa offrendo a tutti la possibilità di investire dal proprio pc nella realizzazione di progetti immobiliari, ha battuto l’ennesimo record: sta per concludere il primo semestre 2018 con quella che è ad oggi la raccolta di investimenti online più grande mai realizzata in Italia, grazie allo strumento dell’equity crowdfunding.

Si tratta del progetto promosso dall’investitore immobiliare Giuseppe Gatti, che con il suo innovativo fondo molecolare ha raggiunto la cifra record di 1,27 milioni di euro, raccolta tramite l’equity crowdfunding.

L’idea del fondo nasce poco più di un anno fa, quando Gatti presentò al pubblico di IdeaRE il suo sogno di coinvolgere nelle operazioni immobiliari la community che nel frattempo si era creato, pubblicando giorno dopo giorno le sue attività tramite Vlog e dirette sui social. Attorno alle sue pagine social era infatti nato un movimento al quale Gatti si rivolge quotidianamente con i suoi video, dispensando consigli e trucchi del mestiere.

Le capacità di Gatti non passano inosservate e molti iniziano a chiedergli di realizzare insieme delle operazioni immobiliari: infatti nonostante il ticket minimo di 150mila euro necessari per partecipare ai suoi investimenti immobiliari, la lista d’attesa per gli investitori arriva ormai oltre all’anno.

Nasce nel frattempo nasce Walliance e Gatti ha l’intuizione: era finalmente arrivato lo strumento perfetto per coinvolgere nelle operazioni l’intera community. Viene anzitutto abbattuto drasticamente il ticket d’ingresso da 150mila a soli 500 euro, ma viene dato soprattutto un colpo di spugna alla lunga lista d’attesa. Tutti insieme con un obiettivo comune: 60 operazioni immobiliari da sviluppare in 3 anni e un rendimento da condividere alla fine. La crowd risponde alla chiamata di Giuseppe e il milione viene superato in soli 8 giorni.

Se letta in questo modo non colpisce abbastanza, proviamo a confrontare questa cifra con il mercato: il capitale complessivo raccolto da tutte le piattaforme di equity crowdfunding nei primi 5 mesi del 2018 è pari ad €10,4* milioni; solo Walliance, dall’inizio dell’anno, ha raccolto investimenti per € 2,02 milioni, costituendo così circa il 20% del mercato alla data di riferimento (totale investimenti dalla nascita il 12 settembre 2017 € 2,607 mln, se non consideriamo le pre-adesioni per ulteriori 1,26 milioni).

A domandarsi il perché di questo successo si trovano facilmente delle risposte: il mercato degli investimenti immobiliari sviluppati da PMI tradizionali è certamente un modello più attraente rispetto a quello delle Startup e delle PMI innovative, per molte ragioni. Viene anzitutto ridotta la possibilità che il soggetto promotore fallisca: il tasso di mortalità delle startup è elevatissimo, quello delle PMI consolidate e con business solidi, no.

In ogni operazione vengono poi indicati dei tempi massimi entro i quali è probabile che le operazioni si concludano. È concesso ad ogni utente il privilegio di poter monitorare, controllare, osservare tutti i progetti in ogni loro fase, dalla posa della prima pietra fino alla consegna dell’ultima chiave.

La qualità dei progetti è accompagnata poi da una varietà di strumenti (sia operazioni di sviluppo che di messa a reddito, sia per immobili residenziali che commerciali o turistici) e da una distribuzione geografica che permette davvero di diversificare il rischio: se cercate investimenti a Milano, Trento o Firenze, piuttosto che New York o Miami (la campagna di Miami è prossima alla partenza) entrando nel portale di Walliance rimarrete soddisfatti.

Il grande merito di Walliance, confermato dal successo delle campagne che lancia, sta nell’aver intercettato l’esigenza latente del mercato di strumenti che potessero valorizzare davvero un tessuto economico come è quello italiano, retto dall’attività delle Piccole e Medie Imprese, un Paese dove il mattone rappresenta prima di tutto un fatto culturale e dove la casa di proprietà rappresenta la coronazione di un sogno.

 

fonte: Osservatorio del Politecnico di Milano

 

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