Traduzioni Babelcube: conviene iniziare da qui?

Babelcube, la piattaforma sito delle traduzioni – un’attenta analisi dei pro e dei contro

Al giorno d’oggi è molto difficile diventare un traduttore sotto contratto con qualche casa editrice abbastanza famosa. Ormai la strada è sempre più in salita per chi, come me, studia per realizzare il suo sogno. Ma c’è un ‘però’: Babelcube permette, se non di lavorare per dei pezzi grossi dell’editoria, perlomeno di farsi le ossa e cominciare ad abituarsi all’idea di traduzione come lavoro, costituito da tempi di consegna e richieste da rispettare.

Cibo in bicicletta

Babelcube è un sito internet che permette ad una persona di iscriversi sia come autore che come traduttore. Il primo può caricare il file .docx del suo libro sulla piattaforma così da mostrarlo a tutti i traduttori freelance iscritti; il secondo può cercare i romanzi che gli interessano e offrire agli autori la traduzione nella propria lingua. Nel messaggio da inviare dovranno esserci le date di scadenza per la consegna delle prime dieci pagine e successivamente del libro completo. Una volta che gli scrittori avranno accettato ( ma può darsi anche che non lo facciano), si può dare il via al lavoro.

Ora, ciò che voglio farvi sapere è: conviene veramente partire da Babelcube come traduttore freelance? Vi è qualche test che serve ad analizzare i saperi della lingua o delle lingue straniere scelte? Cosa succede dopo la conclusione del proprio lavoro? Ma soprattutto, a quanto ammonta il guadagno successivo al completamento della traduzione?

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Balbelcube: iscrizione

Partiamo dal principio. Durante la vostra iscrizione come traduttore, vi verrà chiesto di scrivere una breve presentazione per far sapere agli autori chi siete e cosa fate. Successivamente, dovrete selezionare le lingue da cui volete tradurre e la lingua in cui verrà tradotto il libro scelto. Fatto ciò, la vostra iscrizione sarà terminata e potrete iniziare a lavorare. Tutto molto semplice, comodo e immediato.

Ma…il test sulla conoscenza delle lingue selezionate? Ebbene, questo è il primo dei fattori negativi di Babelcube: non vi è alcun test da fare per dimostrare quanto ne sapete a proposito delle lingue straniere. Gli autori dovranno solamente fidarsi di voi e della vostra onestà, senza sapere se siete o meno affidabili. Ciò implica anche che chiunque potrebbe iscriversi e cominciare a truffare gli scrittori, spacciandosi come un esperto conoscitore – ad esempio – della lingua inglese.

Dopo essersi iscritti, si potrà cercare qualsiasi libro esistente sulla piattaforma, di qualsiasi genere e lunghezza, a patto che sia disponibile la possibilità di tradurlo nella lingua di destinazione. Una volta trovato un libro interessante, bisogna inviare un’offerta di traduzione e aspettare una risposta…una risposta che potrebbe anche non arrivare mai. Questo perché alcuni autori potrebbero aver abbandonato la piattaforma da parecchio tempo, essendo essa online da quasi 10 anni. Ad ogni modo, se lo scrittore accetta la vostra proposta, vi basta firmare un contratto e potrete scaricare il libro e iniziare a tradurre.

Dopo aver concluso la traduzione del volume scelto, dovrete inviare il file all’autore e attendere che quest’ultimo accetti la vostra traduzione. Anche qui, potrebbe passare molto tempo prima che si muova qualcosa e, qualora succedesse, non è detto che il libro venga pubblicato perché, come esistono traduttori truffatori, esistono anche scrittori truffatori, che spacciano libri che non sono di loro creazione.

Se però tutto procede liscio come l’olio e secondo i piani, comincerete a vedere l’opera tradotta da voi su vari siti di commercio, quali Amazon o Kobo.

E ora la domanda più importante: Quanto si viene pagati per ogni traduzione effettuata? Anche questo è un fattore piuttosto negativo, in quanto non vi è un pagamento immediato dopo la conclusione del lavoro. Babelcube ha deciso di dare ad ognuno (autore, traduttore e lo stesso Babelcube) una percentuale sulle copie vendute, ciò significa che se il libro non ottiene alcun successo, voi avete lavorato praticamente gratis. E questa possibilità diventa ancora più tangibile a causa del marketing nullo che offre la piattaforma, infatti dovrete essere voi a pubblicizzare l’opera tradotta su vari gruppi di lettura, blog e siti internet.

In poche parole, se siete esperti di marketing vendere si rivelerà abbastanza semplice e avrete un discreto guadagno ( avrete il 55% del prezzo di copertina per i primi 2000 $ ). Se invece, come la maggior parte dei traduttori freelance, non avete tanti appigli a cui aggrapparvi per pubblicizzare il libro per cui avete lavorato mesi, allora difficilmente raggiungerete 100 o più copie vendute.

Per concludere, conviene iniziare il proprio sogno da Babelcube?

Secondo la mia opinione, direi più un ‘no’ che un ‘sì’, perché il sito non è una grandissima base di lancio con cui partire, però è utile per imparare un po’ il mestiere e farsi le ossa. Dopo le prime due o tre traduzioni, potreste passare a qualcosa di più concreto e affidabile, almeno finché la piattaforma non migliora gli aspetti sopra evidenziati e non offre un servizio decisamente migliore rispetto a quello attuale.

Giuseppe Raccosta

traduttore freelance, gestisce il canale Youtube “Leggendo si cresce”

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