L’arte contemporanea cinese, la Pop Art ed il design italiano: la Bellezza entra in casa alla Biennale di Architettura.

Frutto della collaborazione tra il designer italiano Piero Carcerano e gli artisti cinesi Xu De Qui e Zhang Hongmei,  i “mobili+arte” sono presentati al Padiglione della Repubblica di San Marino.
Cosa accade se si uniscono il gusto ed il design italiano, la provocazione della “pop art” e la ricerca artistica di due degli artisti cinesi più interessanti della scena contemporanea? Nascono mobili davvero unici: colorati, pop,  coraggiosi, solidamente ancorati nelle culture e nelle arti della Cina e dell’Italia. Si tratta di opere che nascono dall’interazione di artisti – pittori e designer – accomunati da un comune sentire e che trovano il loro punto di incontro in uno scambio di linguaggi così armonico da produrre autentiche metamorfosi: la pittura diventa “mobile” mentre il mobile diventa “opera d’arte”. Prodigioso è il fatto che, nello “scambio” che si genera tra pittura e design, nessuno dei due linguaggi perda di specificità e identità.
Il design mantiene infatti forte la caratteristica propria della sua italianità, mentre la pittura non rinuncia ai tratti della sua matrice cinese.   Xu De Qui e Zhang Hongmei sono artisti che hanno voluto declinare la visione occidentale dell’arte, sino alla provocazione della Pop Art, con la cultura cinese. Il risultato è incredibilmente originale anche per la sua inedita destinazione d’uso: l’arredo come opera, lo spazio domestico come Galleria d’arte. Dal momento, infatti, che i mobili accolgono e ristrutturano le opere di Xu De Qui e Zhang Hongmei, essi diventano anche architettura che, interagendo con lo spazio tridimensionale acquistano un valore cinetico che libera la creatività e la organizza su piani compositivi differenziati.   Così il mobile si rappresenta esso stesso come un nodo di comunicazione diretta ed integrale tra colore, luce forma e spazio per fondersi in una scena onirica che coinvolge il pubblico – ha dichiarato l’architetto Piero Luigi Carcerano, autore del design.
“Ancora una volta San Marino contribuisce alla Biennale di Architettura di Venezia non solo con un semplice Padiglione, ma con una chiave di lettura sempre stimolante e nuova. Il confronto costante tra artisti, architetti, designer, cinesi, italiani e sanmarinesi non produce solo degli affiancamenti, che pure sarebbero stimolanti, ma vere e proprie fusioni, intersecazioni, rimandi culturali ed artistici, spunti nuovi ed affascinanti. – ha dichiarato Vincenzo Sanfo, Curatore del Padiglione di San Marino.
 Piero Carcerano si laurea alla Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Torino nel 1980 e nello stesso anno fonda lo Studio CPL. Dal 1994 al 1997 è stato professore a contratto alla Facoltà di Architettura all’Università di Chieti. Nel 1999 realizza il primo Centro di Realtà Virtuale d’Italia e dal 1999 al 2014 è A.D. della Carcerano S.p.a., a Torino. Nel 2015 riceve a Napoli il premio “Cultural Classic Excellence” per l’architettura e il design. Oggi è il General Manager della Future Design (studio di architettura e industrial design che si occupa di stile, design, tecnologia, innovazione e comunicazione) e dal 2017 è tutor per lo sviluppo di startup alla Shandong University Technology, in Cina.
Xu De Qi e’ nato a Jinan nel 1964 ha studiato presso la China Central Accademy of Fine Arts e presso la Shandong Normal University dove insegna dal 1991. Ha esposto le sue opere alla Biennale dello Shandong, a Pechino, Jinan, Shangai, Hohot, Venezia, Torino, Roma, Cosenza, alla Biennale di Sabbioneta, alla biennale di Venezia, Parigi, Madrid, Londra, Città del Messico. La grande capacità tecnica di Xu De Qi si abbina ad una fantasia ed a una originalità di pensiero unite ad una gioia di vivere ed ottimismo per il futuro che si esplicita in una rivisitazione, ludico-Pop, della grande espansione economica cinese.
Zhang Hongmei – Nata nel 1973, si laurea presso l’Accademia di Belle Arti dello Shandong e nel 2001 consegue una seconda laurea in disegno tessile all’ Univeristà Qinghua.Il suo lavoro si sviluppa attraverso una ricerca dedicata all’ astrazione, ma ancora legata ad alcuni riferimenti storici derivanti al realismo cinese. Dal 2001 espone a Pechino, Weifang, Jinan, Chongqing, Hohhot, Dalian, Denver, Miami, Bangkok, Il Cairo, Parigi, Madrid, Londra, Torino, Berlino, Milano, Barolo, alla biennale di Venezia. Artista completa realizza oltre ai dipinti, sculture, ceramiche, tessuti delle grandi case di moda. scenografie teatrali, video oltre ad essere insegnante di disegno tessile e vicedirettore del dipartimento presso la Shandong University.
INFORMAZIONI: Biennale Architettura 2018 16.Mostra Internazionale di Architettura   Padiglione Ufficiale Repubblica di San Marino    SEDE Spazio “Venews C563” Cannaregio, 563/e 30121 Venezia   Orario di apertura mostra Da Mercoledì a Domenica  dalle 10.00 alle18.00 Il padiglione resta chiuso il lun e il mart Ingresso gratuito
fonte: notiziabile – Gabriella Serravalle
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