Proteste degli operai Fiat per l’acquisto di Cristiano Ronaldo

Per Ronaldo 400 milioni agli operai solo calci nei coglioni

Lo slogan è apparso sul muro di recinzione dello stabilimento FCA di Pomigliano d’Arco; gli autori del gesto dimostrativo sono rappresentanti dei Si Cobas  e dei cinque operai licenziati dopo la sentenza della Corte di cassazione. Gli operai si oppongono ai licenziamenti Fiat (sono 1500 infatti gli esuberi che si prevedono).

La protesta in atto a Melfi (Potenza) per l’acquisto da parte della Juventus del calciatore Cristiano Ronaldo per la modica cifra di 400 milioni di euro continuerà per due giorni. Dal 15 al 17 luglio, infatti, è stato indetto uno sciopero nello stabilimento FIAT. Le ingiustizie che il mondo del calcio da sempre provoca ormai creano un solco profondo fra la vita reale di persone comuni (operai in questo caso) e le cifre esorbitanti con le quali i campioni di calcio sono pagati. 

Davvero singolare la protesta, segno evidente che davvero non se ne può più di veder girare cifre da capogiro per quello che, come si dice, dovrebbe essere una passione, uno sport. 

Ma perché nel calcio girano tanti soldi

Bisogna fare un salto indietro nel tempo, all’epoca fascista precisamente, quando il calcio diventa sport di massa e viene utilizzato dal regime per propaganda e per avere consensi. Il vero boom avviene però negli anni ’50. Negli anni che seguono i club vengono acquistati da commercianti e imprenditori (come strumento di pubblicità e visibilità); nel 1946 nasce il totocalcio, che diventa un altro fenomeno di massa. Il calcio è anche corruzione e potere oltre che soldi, moltissimi soldi. Si potrebbe pensare che il calcio sia uno sport amato solo dagli uomini, invece non è affatto così. Molte donne tifano per la squadra del cuore e vanno allo stadio.

 

Comunicato stampa dell’Unione sindacale di base

È inaccettabile che mentre ai lavoratori di Fca e Cnhi l’azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore.

Ci viene detto che il momento è difficile, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai.

E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi! È giusto tutto questo?, è normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese?

Siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata.

Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni, arricchiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria.

La proprietà dovrebbe investire in modelli auto che garantiscano il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne una soltanto, questo dovrebbe essere il fine di chi mette al primo posto gli interessi dei propri dipendenti, se ciò non avviene è perché si preferisce il mondo del gioco, del divertimento a tutto il resto.

Per le ragioni sopra descritte l’Unione Sindacale di Base di stabilimento proclama sciopero alla Fca di Melfi dalle ore 22.00 di domenica 15 Luglio fino alle ore 06.00 di martedì 17 Luglio 2018.

Lifestyle slow

 

 

 

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