La nuova vita di Madonna a Lisbona

Quello che voglio per i miei figli è che diventino esseri umani responsabili, capaci di amare e di provare compassione. Nient’altro. Non mi importa quale via seguano, voglio solo che siano dei bravi esseri umani che trattano tutti gli altri con dignità.

Il 16 agosto la pop star Madonna compirà i suoi primi sessant’anni; in un’intervista rilasciata a Vogue Italia ha parlato dell’anno trascorso a  Lisbona, Portogallo. Da facebook la cantante ha lanciato una raccolta fondi per i bambini del Malawi.

La decisione di trasferirsi in Portogallo è maturata per seguire suo figlio David, 13 anni che vorrebbe diventare un calciatore professionista. L’unico modo di vivere è concentrarsi sul presente, questo è il suo motto. Quello di genitori è un mestiere difficile che non si impara mai fino in fondo. Assecondare le passioni dei figli è quello che Madonna ha sempre fatto. Per far sì che diventino persone, è ciò che afferma, poi cosa faranno nella vita, se diventeranno famosi o avranno successo questo non conta.

Il vero mestiere di genitore è quello di accompagnare i figli lungo il  percorso umano e non volere a tutti i costi inseguire sogni per conto loro.

Le scelte erano diverse: Torino, Barcellona o lo Sporting di Lisbona. La scelta è caduta su quest’ultima accademia di calcio, perché per la mamma Madonna è sembrata la città più adatta ai bambini. L’esperienza vissuta a Lisbona ha dato alla cantante nuovi stimoli per produrre un nuovo disco. Oltre alla cultura, all’architettura che nella capitale del Portogallo è eccezionale, questa nazione ha uno straordinario connubio di influenze musicale che provengono da Capo verde e Angola. La cantante in questi luoghi ha scoperto il piacere di cavalcare in spazi aperti insieme ai figli.

“Dico sempre che il Portogallo è governato da tre f: fado, football e Fátima. È anche un paese molto cattolico, cosa che a me sta benissimo. Mi ricorda Cuba, perché le persone non hanno molto ma apri la porta di qualsiasi casa, vai in qualsiasi vicolo e sentirai sempre della musica”

“Ho incontrato tanti musicisti meravigliosi e molti di loro hanno finito per collaborare al mio nuovo disco, perciò Lisbona ha influenzato la mia musica e il mio lavoro. Come avrebbe potuto essere il contrario? Impossibile passarvi un anno senza essere condizionata da tutta la cultura che mi circondava.”

Madonna-malawi

Nell’intervista, Madonna ha parlato di Raising Malawi, l’organizzazione di beneficenza che ha fondato nel 2006, per assistere bambini orfani dell’AIDS; è quì che la cantante ha incontrato e adottato i figli David e Mercy James. L’anno scorso Madonna ha aperto il primo ospedale pediatrico, che porta proprio il nome di sua figlia. Quattro dei suoi sei figli provengono dal Malawi, uno stato dell’Africa orientale, privo di sbocchi al mare.

“L’idea non è di portare personale da fuori, bensì di istruire e preparare i malawiani che vogliono fare i dottori, i chirurghi, gli infermieri: è questo il modo in cui un Paese può diventare autosufficiente” ha commentato la cantante.  E ancora “Non ha idea di quanto ciò possa rendere orgogliosi, di cosa significhi per la gente del luogo, per la comunità, poter dire: «Abbiamo fatto una cosa che non sa fare nessuno. Abbiamo salvato delle vite e le abbiamo cambiate».”

Il successo della cantante è palese e sotto gli occhi di tutti da anni; Madonna è una delle pop star più apprezzate al mondo. Ma la vera bellezza di questa donna sta nell’essere artista impegnata e al tempo stesso una mamma attenta. I suoi figli, come lei stessa afferma sono capaci di superare qualsiasi ostacolo e immergersi subito in qualsiasi cosa; durante l’esperienza portoghese ad esempio, i bambini si sono adattati subito e hanno imparato il portoghese stando a contatto con gli altri e svolgendo le attività quotidiane. Parlando dei figli, la cantante ammette che i bambini sono aperti al mondo e alle nuove esperienze.

“C’è gente che mi dice: di certo vuoi che tuo figlio diventi un calciatore di successo, la maggiore Lourdes una ballerina, Rocco un pittore. E io rispondo sempre di no, quello che voglio per i miei figli è che diventino esseri umani responsabili, capaci di amare e di provare compassione. Nient’altro. Non mi importa quale via seguano, voglio solo che siano dei bravi esseri umani che trattano tutti gli altri con dignità e rispetto a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dal genere sessuale. Questa è la cosa più importante, mi spiego? Se poi dovessero diventare il prossimo Picasso o Cristiano Ronaldo, benissimo, sarebbe solo la ciliegina sulla torta.”

E’ questo il successo più grande

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...